Degustazione e analisi sensoriale dell’olio extravergine

Guida pratica

Come si degusta un olio?

Vista, olfatto e gusto: piccoli accorgimenti per riconoscere profumi, amaro e piccante.

Prima dell’assaggio

Preparare i sensi

Per esprimere un giudizio più attendibile è utile degustare quando non si è stanchi e in un ambiente privo di odori e rumori.

Evita profumi, deodoranti intensi, caffè, caramelle e fumo nelle ore immediatamente precedenti. Un bicchiere scuro aiuta a non lasciarsi condizionare dal colore, che da solo non determina la qualità dell’olio.

Preparazione del campione

Versa nel bicchiere circa la quantità contenuta in un cucchiaio. Scaldalo delicatamente con la mano, poi avvicinalo al naso e inspira lentamente per pochi secondi, due o tre volte.

Olio Oro Salentino servito su pane e pomodoro
La degustazione aiuta a riconoscere fruttato, amaro, piccante e sentori aromatici.

Cinque passaggi

Dall’olfatto alla persistenza

  1. Ambiente: scegli uno spazio inodore, tranquillo e ben illuminato.
  2. Temperatura: scalda dolcemente il bicchiere con il palmo della mano.
  3. Profumi: inspira brevemente e riconosci le sensazioni fruttate e vegetali.
  4. Assaggio: distribuisci una piccola quantità in bocca aspirando poca aria.
  5. Valutazione: osserva equilibrio, amaro, piccante, intensità e persistenza.

Tra un campione e l’altro puoi pulire il palato con uno spicchio di mela, pane non salato e un po’ d’acqua.